mercoledì 17 gennaio 2018

Migranti, Fontana zittisce le polemiche: "Le razze sono anche in Costituzione"

Il candidato alla Regione Lombardia: "Il termine razza è inopportuno ma è in Costituzione". E sull'accoglienza: "Mi vergogno di vedere i migranti in case abbandonate"


La sinistra si indigna, sbraita e insulta. È la solita ipocrisial radical chic. A farne le spese, questa volta, è Attilio Fontana, candidato governatore alla Regione Lombardia per il centrodestra, fino al centro di una polemica senza fine per aver detto che "la razza biancarischia di estinguersi" perché gli immigrati ci stanno invadendo (guarda il video).










"Io ammetto di aver usato una espressione inappropriata - ha commentato oggi in una intervista a Tgcom 24 - però dobbiamo cambiare anche la Costituzione perché è la prima a parlare di 'razze'". Fin dall'inizio l'ex sindaco di Varese ha detto di aver usato "un'espressione inopportuna". Però, il principio rimane: l'invasione degli immigrati, che dall'Africa continuano ad arrivare in Italia, rischia di annientare la nostra cultura e la nostra identità.
Fontana non ci sta a passare per razzista. Perché non lo è. La sinistra lo dipinge così per un mero calcolo elettorale. Ma la sua storia dice il contrario. Non è affatto un estremista. "Purtroppo non sono giovanissimo - spiega a Tgcom 24 - ho una storia che parla in questa direzione. Se fossi come mi hanno dipinto, avrei dovuto dimostrarlo in qualche modo, non potevo mistificare la mia realtà". E a chi lo accusa di non essere un moderato, replica seccato: "Credo di poter dire con grandissimo orgoglio di essere rispettosissimo di tutti e di chi ha bisogno. Varese in questi anni ha fatto molto per le politiche sociali, più di molte città di sinistra". Anche nell'intervista rilasciata ieri a Radio Padania il candidato al Pirellone voleva evidenziare che "un discorso lasciato al caso rischia di essere devastante""Io, da cittadino italiano - rimarca oggi - mi vergogno di vedere immigrati che vivono nella case abbandonate o costretti per sopravvivere ad entrare nella malavita".
Fontana si pone come garanzia di continuità a Palazzo Lombardia e come argine alla possibilità che l'avvento della sinistra possa "smantellare" quanto fatto negli anni di "buon governo" del centrodestra. Dopo due mandati come sindaco di Varese, aveva ricominciato a lavorare nel mio studio da avvocato. Ha detto di "sì" a Matteo Salvini "perché - spiega lui stesso - l'amministrazione e la politica sono malattie dalle quali è difficile guarire""Credo che il buon governo (di Roberto Maroni) debba essere riconfermato", insiste il leghista spiegando che, oltre all'accordo con il governo sull'autonomia, i due temi che ha intenzione di implementare sono i finanziamenti alla ricerca e l'estensione del provvedimento "nidi gratis" ad altre fasce sociali.

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