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giovedì 27 gennaio 2011

Gli "omuncoli" come Aldo Di Biagio nonche' "traditori" sono la vera emergenza dell'Italia.

“L’omuncolo” e “bandito” (tanto per usare le sue stesse parole) oltre che “traditore” Aldo Di Biagio non ha titolo di fare la predica morale a nessuno, tanto meno a Silvio Berlusconi. Senza alcun pudore non esita d’includersi nella categoria delle persone “oneste” quando sa di aver fatto “carte false” per farsi eleggere all’estero pur non risiedendoci come richiede la legge. Aldo Di Biagio non perde mai l’occasione per dimostrare di essere una persona “abominevole”, invidiosa e senza dignità.


19/01/2011 ore 15.56
Italiani nel mondo
CASO RUBY/ DI BIAGIO (FLI): A RISCHIO LA DIGNITA DELL’ITALIA ANCHE ALL’ESTERO
ROMA\ aise\ - "Infastidisce il continuo appellarsi alla sacralità della vita privata del Premier da parte dei referenti del PdL, che dovrebbero piuttosto capire che vita privata non significa "licenza a delinquere" soprattutto quando si parla di un capo di governo". A dichiararlo è l’onorevole Aldo Di Biagio, deputato Fli, secondo cui "la cosa ancora più imbarazzante è assistere a questo sciame di banditi, omuncoli di malaffare che sembrano essere coinvolti in ogni vicenda del Premier e che fanno toccare con mano quanto si sta cadendo in basso e quanta vergogna l’intero Paese sta provando in questo momento".
"Se diamo un’occhiata ai giornali esteri – continua Di Biagio – ci rendiamo conto del livello basso raggiunto dall’immagine dell’Italia in queste ore e mi chiedo che tipo di aspetto culturale prima ancora che politico rimarrà del nostro Paese non solo nei confronti della comunità internazionale ma nei confronti degli italiani stessi e delle nuove generazioni. Provo disgusto per quanto sta emergendo dalle indagini, e che mettono a nudo una cultura di amoralità che purtroppo stenta ad arginarsi, ma che rischia di riflettersi anche sulle persone oneste che lavorano per questo Paese e per la sua rinascita politica ed economica. Ma provo anche imbarazzo per un Premier la cui superficialità, e per certi versi ingenuità, oltre ad aver portato alla deriva l’immagine del nostro Paese rischia di portare alla deriva anche se stesso". (aise)

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Il Fliino Aldo Di Biagio (fliiiii….il sibilo dei serpenti) evidentemente gli era rimasto del veleno in corpo e ha voluto sputarlo fuori due giorni dopo dal suo primo “velenoso” messaggio. Aldo Di Biagio in “barba” alle numerose richieste (da piu’ parti) di rendere noto come mai sia riuscito a farsi eleggere all’estero nonostante non ci risiedesse, continua a restare muto in “perfetto stile dispotico”. Il suo comportamento e’ da “nano” politico e da perfetto “cialtrone”. Sono gli “individui” come lui che fanno crollare il livello di credibilita’ del nostro Paese. Aldo Di Biagio e’ furioso e si rode dall’invidia visto che il Fli non conta piu’ “un fico secco” bene sostituito dal “gruppo dei responsabili” che consentira’ al governo Berlusconi di continuare a governare. Sono gli “individui” come Aldo Di Biagio, senza alcun senso di responsabilita’ politica ne’ sociale, la rovina dell’Italia. “Vergognosamente”, per “abbietti” motivi personali del loro degno “capo”, hanno messo in “stallo” un governo che governava ed era sul punto di fare le riforme che l’Italia attende da anni. Aldo Di Biagio ed i suoi “camerati/compagni” sono dei “truffatori” ne piu’ e ne meno come il loro capo “Gianfrego”. Sono in Parlamento con i voti di Silvio Berlusconi e non hanno avuto alcuna remora a comportarsi da vili “traditori”. Sono gli “individui” come Aldo Di Biagio la vera “emergenza che incombe sull’Italia”.
21/01/2011 ore 11.55
Italiani nel mondo

CASO RUBY/ L’ON. DI BIAGIO (FLI): IN ITALIA È EMERGENZA DEMOCRATICA
ROMA\ aise\ - "Sull’Italia incombe un’emergenza democratica che sembra rievocare altri Paesi ed altri tempi, in antitesi con gli assunti di modernità, democrazia e libertà su cui sembrerebbe fondarsi la nostra Repubblica". È quanto dichiara in una nota l’onorevole Aldo Di Biagio, deputato FLI eletto in Europa, che intervenie ancora sul caso-Rubu che vede coinvolto il presidente del Consiglio.
Per Di Biagio, "il Premier, in barba alle accuse pesanti, in barba alle intercettazioni alle dichiarazioni delle parti coinvolte, alla richiesta di un passo indietro da parte di tutte le forze politiche, ai sondaggi che vedono l’opinione pubblica disgustata e confusa continua ad arroccarsi sulla sua posizione di sovrano senza vacillare né dare spazio al contraddittorio in perfetto stile dispotico. Forse il Cav vorrebbe continuare a farci vivere nel suo reality dove tutto è costruito ad hoc dai guru del marketing, dove imperano ragazze disinibite, nani, mummie rianimate e cialtroni, gli stessi che impazzano nei talk show e suoi media facendo crollare il livello di credibilità nel nostro Paese".
"Dentro i Palazzi – continua – invece ha fomentato la creazione di un gruppo di c.d. responsabili con l’obiettivo di far credere che esiste un consenso extra-pdl ma che in realtà altro non è che una brutta emanazione del partito di governo. Davanti a questo dramma politico e democratico non esiste differenza tra destra, sinistra o centro, esiste quella tra coloro che hanno buon senso e chi non ce l’ha, anche perché all’interno dello stesso PdL sono in molti ad essere disgustati di quanto sta accadendo. In questo momento – conclude Di Biagio – non resta che una repentina presa di posizione da parte della società civile che dimostri a voce alta l’avversione verso la vergognosa condizione di stallo in cui quest’uomo sta mettendo l’intero Paese dinanzi agli occhi del mondo". (aise)

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